Quanto dura un sostegno a distanza?

La scelta di sostenere un bambino a distanza richiede un impegno nel tempo. Non è prevista una scadenza perché il sostegno a distanza nasce per garantire continuità al processo di crescita del bambino. L’impegno mira infatti ad accompagnare il bambino sostenuto il più a lungo possibile nel suo percorso scolastico o fino alla conclusione del progetto in cui è inserito il suo sostegno. Tuttavia se, per qualsiasi ragione, si decidesse di interrompere il sostegno, si dovrà comunicare al più presto la propria scelta alla nostra sede, in modo da poter trovare un nuovo sostenitore per il bambino.

Come cambia la vita di un bambino sostenuto?

Ai bambini sostenuti vengono forniti dei servizi (scuola o doposcuola, cure sanitarie), in alcuni casi beni materiali (es. materiale scolastico, uniformi, cibo) e a volte un sostegno economico alla famiglia.

Nel dettaglio, il sostegno a distanza, a seconda del programma di cui il bambino fa parte, prevede almeno tre o più dei seguenti servizi/contributi:

  • Pagamento dei costi scolastici o diretta fornitura del servizio scolastico
  • Corsi di sostegno pomeridiani
  • Materiale scolastico
  • Uniforme scolastica
  • Pranzo e/o merenda
  • Contributo monetario alla famiglia
  • Assistenza medica di base e eventuale assistenza straordinaria in casi particolari
  • Attività varie di promozione sociale e/o economica indirizzate ai genitori dei bambini
  • Pagamento di vitto e alloggio
  • Regalo in occasione delle principali festività locali
  • Campo estivo
  • Un sostegno alla comunità di appartenenza del bambino.

Come viene utilizzato il contributo?

La destinazione del contributo varia a seconda del paese e del progetto in cui è inserito. In primo luogo vengono garantite la scolarizzazione e le cure sanitarie. Il contributo comprende inoltre la copertura di programmi dedicati alla comunità (incontri con i genitori, sensibilizzazioni su vari argomenti), attività ricreative (es. campus, feste, gite) ed eventuali costi alimentari.

Come viene utilizzata la quota del sostegno a distanza?

Circa l’80% della quota viene destinato ai bambini e alle comunità in cui sono inseriti. CIAI utilizza meno del 20% dei fondi raccolti per le spese amministrative e di gestione (17% in base all’ultimo bilancio 2015).

Posso scegliere l’età e il sesso del bambino?

Gli abbinamenti fra sostenitori e bambini vengono fatti sulla base delle priorità che ci vengono segnalate dai colleghi che lavorano nei Paesi. Cerchiamo comunque, ove possibile, di venire incontro alle preferenze espresse dal donatore.

Posso scrivere al bambino o ricevere risposte?

Si può scrivere al bambino, sempre attraverso CIAI, inviando la corrispondenza, possibilmente scritta in inglese/francese, alla nostra sede di Milano o per e-mail all’indirizzo sad@ciai.it. Il lavoro di trascrizione delle notizie e traduzione richiede molto tempo e un grande impegno da parte del personale che lavora nel paese. Non possiamo garantire la risposta da parte del bambino, per motivi organizzativi, logistici ma anche per non “obbligare” i bambini ad una corrispondenza non sempre facile. Una volta l’anno il sostenitore riceve comunque un aggiornamento sul bambino stesso (letterina o disegno).

Posso inviare dei regali al bambino?

L’esperienza di anni ci ha insegnato che è meglio evitare l’invio di regali per non creare invidie e differenze tra i bambini, invidie tra i bambini o i genitori stessi. Ci sono da considerare inoltre le spese di trasporto e gli oneri doganali spesso molto elevati, insieme a difficoltà di ritiro e consegna. In molti progetti è già prevista la consegna di un regalo ad ogni bambino in occasione di determinate festività.

Posso conoscere il bambino?

Sì, certo è possibile. Una volta all’anno il CIAI organizza un viaggio per i sostenitori a rotazione tra uno dei paesi in cui opera. In questo modo si dà al sostenitore la possibilità di conoscere il bambino ma anche di “toccare con mano” il contesto nel quale vive. Ad ogni sostenitore che sostiene un bambino nel Paese in cui si è scelto di fare il viaggio, viene inviata una lettera di “invito al viaggio”. Se un sostenitore decide di visitare individualmente il paese dove si trova il bambino sostenuto e desideri incontrarlo, deve avvisare con molto anticipo la sede di Milano per organizzare la visita con la sede locale.

Agli incontri con il bambino sarà sempre presente un genitore del bambino o un tutore e una persona dello staff CIAI.

Che cosa  succede se il bambino sostenuto si trasferisce altrove o interrompe gli studi?

Può capitare che durante il percorso scolastico il bambino esca dal programma di sostegno a distanza. Questo può accadere per svariati motivi fra i quali: il trasferimento della famiglia, il miglioramento delle sue condizioni economiche oppure il completamento o l’abbandono del ciclo scolastico.
In questi casi al sostenitore viene inviata una comunicazione e viene affidato un nuovo bambino.

Posso continuare ad avere contatti con il bambino anche se è uscito dal programma?

Purtroppo non è possibile. Non ci è possibile entrare in contatto con lui attraverso gli operatori sociali se il bambino si è trasferito altrove o ha interrotto gli studi; stessa cosa se si è concluso il programma in cui era inserito.

Privacy e tutela dei bambini

Tutti i bambini entrano a far parte del programma di sostegno a distanza di CIAI solo con il consenso dei genitori e dei tutori.
Il benessere e la sicurezza dei bambini sono per noi prioritari. Per questo ti chiediamo di conservare con cura le foto e le schede con le informazioni sul bambino che sostieni. Tali informazioni possono essere condivise con gli amici sui social network solo a determinate condizioni che ti chiediamo di rispettare:

  • non indicare mai il cognome del bambino;
  • non esplicitare il nome del villaggio o della comunità in cui vive il bambino o tutte le informazioni che possano permettere di localizzare il bambino;
  • non pubblicare informazioni sensibili sul bambino o sulla sua famiglia, come le condizioni di salute.

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Per ulteriori informazioni contatta l’ufficio Sostegni a Distanza CIAI al n. 02 84 84 41 oppure scrivete a sad@ciai.it.