Sempre più bambini e ragazzi sbarcano sulle nostre coste.
Hanno bisogno di protezione, fiducia e qualcuno che li aiuti a gettare le basi per ricominciare una nuova vita.
Perché sono un’opportunità e non un problema.

IL PASSATO

Una vita di guerre, discriminazioni, violenze, fame e miseria. Una vita senza prospettive, senza speranze.

Il Passato

Una vita di guerre, discriminazioni, violenze, fame e miseria. Una vita senza prospettive, senza speranze.

Fra quelli che partono c’è chi non può sopportare l’idea di non avere un futuro e chi viene scelto per compiere un mandato per tutta la famiglia: mandare soldi a casa o aprire la strada ad altri. Così si fugge, rischiando anche la morte tanto… non c’è nulla da perdere.

Un viaggio allucinante, disperato, attraverso distese infinite di sabbia e di acqua. Patendo la fame, la sete, la paura.

Lasciandosi alle spalle tutto e, soprattutto, la famiglia.

Un viaggio al termine del quale, spesso, questi ragazzi e queste ragazze si scontrano con una realtà che non sono in grado di affrontare, psicologicamente e fisicamente. E sono soli.

Facile, allora, cadere nel buco nero della disperazione o, peggio ancora, nelle maglie della criminalità organizzata, diventando un pericolo per loro stessi e per la nostra società.

 “Da quella balena ghiacciata sono scivolati fuori esseri umani , storie, e fame. E solitudini fatte di silenzio… Preferirei morire pur di non dover più compiere quel viaggio”*

giubbino

IL PRESENTE

Il ponte che può collegare un passato da cui si fugge ad un futuro ricco di possibilità è un presente fatto di accoglienza, solidarietà, umanità.

Il Presente

Il ponte che può collegare un passato da cui si fugge ad un futuro ricco di possibilità è un presente fatto di accoglienza, solidarietà, umanità. Di risposte concrete ed immediate a chi ha già vissuto troppo per i suoi pochi anni ma non ha avuto la possibilità di gettare solide fondamenta.

L’accoglienza ha mille forme: è l’aiuto dato dagli studenti di giurisprudenza per le pratiche legali, è il volontario che diventa tutore di uno di loro e lo accompagna nelle scelte quotidiane, è l’opportunità di far parte di una squadra sportiva, è la possibilità di vivere in contesti di autonomia con coetanei e aiutarsi a vicenda (il centro di accoglienza non è sempre la soluzione migliore), è la possibilità di svolgere un’esperienza lavorativa e mettere alla prova le proprie competenze.

Un presente nel quale CIAI, che dell’accoglienza ha fatto la propria missione, vuole realizzare il progetto RAGAZZI HARRAGA.

Un presente nel quale anche tu puoi essere protagonista. 

faro

IL FUTURO

Protezione, rispetto, sicurezza. La possibilità di ricominciare. Non essere solo un numero ma una persona. Un’istruzione, lo sviluppo di competenze da poter mettere a frutto nella comunità che accoglie.

Il Futuro

Protezione, rispetto, sicurezza. La possibilità di ricominciare. Un’istruzione, lo sviluppo di competenze da poter mettere a frutto. Insomma, tutti gli strumenti necessari per diventare cittadini a pieno diritto, partecipi e consapevoli rispetto alle scelte da fare in futuro.

Un percorso strutturato che fornisca un approccio personalizzato, per garantire ad ognuno di questi minori ascolto e risposte mirate, attivando azioni di vera inclusione sociale. Il rapporto con i coetanei, l’inserimento in gruppi sociali attivi e positivi, l’identificazione di adulti di riferimento: tutto ciò può veramente “fare la differenza”.

 “Quando cominci a essere non solo un numero, ma anche una storia che si ascolta e si cerca di comprendere. Quando ti guardano negli occhi senza disprezzo. Quando i contatti non avvengono solo per ottenere qualcosa. Ecco, quando accade tutto questo, non dico che il male non lo vedi, ma impari a distinguere e ad affidarti anche alle cose belle”*

dona

banco

Il passato è terra di casa
Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati

 

 

 

Photo Credits: Giulio Piscitelli

* Da “Il mare nasconde le stelle” Storia vera di Ramon, il ragazzo venuto dalle onde – Francesca Barra, Garzanti.